#30annidiNiem: amici, volontari ed esperti a «convegno»

Un pranzo familiare, ma anche un convegno ricco di spunti; una giornata per vedere la missione centrafricana ma anche per sentirne i racconti da chi c’è stato; un’occasione per ricordare il passato, ma anche un tavolo da cui lanciare proposte per il futuro. È questa la miscela vincente delle celebrazioni per i trent’anni della missione betharramita di Niem, avvenute tra ieri e oggi nella parrocchia Sacro Cuore di Lissone. All’iniziativa organizzata dal gruppo missionario di Lissone, l’associazione AMICI Betharram Onlus e il centro di comunicazione Betagorà, hanno partecipato oltre ottanta persone tra esperti, volontari, ex missionari e parenti dei padri di Bétharram. Dopo i saluti di rito dell’ormai tradizionale «festa degli auguri» tra familiari di sangue e acquisiti dei sacerdoti di san Michele,  Chiara Zappa, giornalista di Mondo e Missione, ha tenuto una relazione sullo stato e sul senso della missione oggi. Con numeri e dati, la giornalista ha documentato il calo di missionari europei che «non sarà necessariamente rimpiazzato dai sacerdoti stranieri» ma la cui eredità deve essere ripresa dai laici, sia attraverso esperienze di volontariato all’estero sia nell’opera di accoglienza di migranti e profughi in Italia. Un’esigenza che confermano i relatori della «tavola rotonda», laici che hanno deciso di trascorrere un periodo in una missione di Bétharram nel mondo. «Il Centrafrica non sapevo nemmeno dove fosse, prima di partire» dicono Antonella Miscioscia di Jiango Be Africa e Ugo Zugnoni, volontari “storici” che Niem l’hanno visitata parecchie volte e che lì ci hanno lasciato il cuore. Quella stessa missione che padre Antonio Canavesi ricorda così bene il giorno del primo Natale in terra centrafricana, trascorso esattamente 30 anni fa insieme ad Arialdo Urbani. Suo fratello Severino – anche lui  alle spalle 5 anni a Niem –  e l’intervento tecnico del dottor Giovanni Gaiera, collaboratore fisso del Centro Saint Michel, completano il quadro di un’esperienza. Ma è Giovanni Parolari, collaboratore dell’associazione AMICI e volontario in Centrafrica e Thailandia, che ci regala uno sguardo d’insieme delle missioni di Bétharram che Laura Fezzi, 23 anni e un’estate passata all’Holy Family Catholic Centre, ha invece conosciuto per la prima volta: a lei dei betharramiti piace la serenità d’animo e la fiducia con cui affrontano tutto, problemi compresi. I partecipanti hanno avuto modo di conoscere anche lo sguardo sulla missione del fotoreporter Vittore Buzzi, con le cui opere è stata allestita la mostra fotografica «RIscatti d’Africa» che nei prossimi giorni sarà spiegata anche ai bambini della vicina scuola elementare Tasso. A conclusione della festa per i 30 anni di Niem, una messa presieduta da Enzo Canozzi e Agostino Bassani, cappuccini ed ex missionari presenti in Centrafrica prima dell’arrivo dei padri del Sacro Cuore.

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