#30annidiNiem

Correva l’anno 1986: il primo gennaio Spagna e il Portogallo diventavano stati membri della CEE; il 4 aprile Giovanni Paolo II, primo papa nella storia, visita una moschea; il ventisei dello stesso mese esplode il reattore numero quattro alla centrale nucleare di Cernobyl e in Italia viene ripristinata la festività del 2 giugno; ad Assisi il 27 ottobre nasce l’incontro di preghiera interreligioso su invito di papa Wojtyla.

Correva il 1986 anche quando i padri Arialdo Urbani e Antonio Canavesi fondarono la prima missione betarramita nella Repubblica Centrafricana nel piccolo e sperduto villaggio di Niem.
Nel dicembre di quell’anno fu scattata una foto che ritraeva i fondatori della missione insieme al vescovo di Bouar monsignor Armando Gianni, davanti ad una piccola casetta fatta di mattoni, appena arrivati a Niem per il primo sopralluogo.

Oggi, 30 anni dopo, vogliamo raccontare e ricordare la storia della presenza betarramita nel cuore dell’Africa e, d’ora in avanti (come una rubrica che durerà fino a fine dicembre), lo faremo dando voce a chi lungo questi anni ha vissuto e ha dato vita alle missioni e ai progetti.
Vogliamo ripercorrere questo cammino, non sempre facile, lasciandoci trasportare da parole e immagini che ci aiuteranno a capire quanto realizzato, dal nulla, dai missionari betarramiti.

 

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