«Abbiate sempre una ruota di scorta», ovvero auguri da Niem

Pubblichiamo lettera scritta da padre Tiziano Pozzi, medico, missionario e responsabile del dispensario di Niem, scritta e inviata ai suoi amici lissonesi, ma che vogliamo condividere con tutti voi.

Carissimi amici,

in questo Santo Natale desidero parlarvi della ruota di scorta.
In Italia è ormai rarissimo vedere qualcuno cambiare una ruota sul ciglio della strada; ma da noi non è cosi.
La ruota di scorta è ancora fondamentale. Alcuni anni fa mi è capitato di essere al confine col Camerun, a più di 100 km da Niem, su una pista che andava bene per le biciclette e nello stesso posto ho fatto due forature…
Però non è il momento di parlare delle mie avventure ma, appunto, dell’importanza, per ciascuno di noi, di avere una ruota di scorta.
E allora la prima ruota di scorta che mi viene in mente, oltre al Buon Dio naturalmente, sono i nostri genitori.
Pensiamo un attimo, e magari anche un po’ di più, a quello che hanno fatto e che tutt’ora fanno per noi: sono sicuro che la prima cosa che ci viene in mente è dire un loro un grande grazie. Forse non hanno fatto tante scuole, non sono andati all’università ma ci hanno donato e ci donano sempre tutto quello che hanno, non solo materialmente ma soprattutto col cuore.
Il mio invito è di ricordare con un sorriso, una preghiera i nostri genitori che sono già in Paradiso e di custodire con tanta tenerezza quelli che ci stanno accompagnando ancora. È vero, talvolta ci danno un po’ di preoccupazione per la loro salute.
In questo Natale non manchi loro la nostra tenerezza, il nostro amore : un sorriso più grande, un bacio, un abbraccio più lungo , più amorevole del solito, qualche momento in più passato in loro compagnia.
Naturalmente per me, voi siete la mia ruota di scorta, da tanti anni, in fondo dai tempi dell’Oratorio: i gruppi giovanili della parrocchia, il campeggio, la mitica Corale Perosi,  gli Azzurri, il Gruppo Missionario… e adesso c’è il gruppo Whatsapp. Vi confesso che quando arrivo in città a Bouar, se  la connessione Internet è attiva,  è  la prima cosa che guardo, prima ancora della posta. Certo ogni tanto c’è qualche frase o qualche foto un po’ colorita ma da qui si avverte e si «vede»  anche solo attraverso il telefono , che esiste un legame fortissimo, il desiderio, la bellezza  e la gioia dello stare insieme.
Un’altra importante ruota di scorta sono i miei confratelli con i quali cerchiamo di fare del nostro meglio al servizio del Vangelo prima di tutto.
Anche noi, sia pure con fatica, cerchiamo di creare delle occasioni per ritrovarci tutti insieme, magari poche ore ma che ci fanno stare bene e ci danno la forza e talvolta il coraggio ed anche un po’ di salutare incoscienza, nelle decisioni da prendere,  per andare avanti. Il nostro vantaggio è quello di ragionare col cuore più che con la testa e di fidarci della Provvidenza.  Scusatemi, se forse esagero, ma questo è il nostro “plus” rispetto a tante Ong che svolgono il loro lavoro accanto a noi.
E poi c’è la nostra gente. Per me sono una ruota di scorta immensa.
Dovreste venire a fare un salto da queste parti; servirebbe più di mille foto o di mille discorsi. Io sono sempre meravigliato (e qualche volta mi commuovo anche) di come, nonostante le povertà di tutti i tipi con le quali si devono  confrontare ogni giorno, abbiano sempre il tempo per  un sorriso, un saluto caloroso: una mamma che sul far della sera torna dai campi col suo catino pieno di manioca sulla testa  per il frugale pasto serale di tutta la famiglia; una vedova che ti chiede una mano per rifare il tetto di paglia della sua casetta spazzato via dalla pioggia o dal vento; un malato che, magari dopo un mese, ti manda un po’ di banane o qualche frittella come segno di ringraziamento.
In fondo è soprattutto per loro che è nato il “Progetto ISA” (conosciuto anche come progetto Londo mo Tambula) in ricordo della mia cara sorella. In questi giorni ricordatela nelle vostre preghiere.
Finalmente i primi container, partiti dall’Italia a fine luglio sono arrivati!
Il mio augurio allora per questo Natale è che Gesù Bambino vi dia la grazia, il coraggio e la perseveranza di avere sempre uno spirito da “ruota di scorta”: nelle vostre famiglie, nel vostro lavoro, in parrocchia e ovunque voi siate. E non solo una semplice ruota di scorta ma una ruota di scorta che, anche quando é un pò sgonfia,  cerca sempre di di dare il meglio di se stessa,  senza chiedere nulla in cambio: piena di misericordia, capace di perdonare, capace di portare un po’ di gioia, di allegria  e di solidarietà a chi ci sta intorno ma anche a chi è un po’ più lontano.

Tantissimi auguri di buon Natale e un abbraccio a tutti voi  e ai vostri cari

Con affetto,
padre Tiziano Pozzi