Addio Montemurlo

È un addio quello comunicato con rammarico dal pulpito qualche settimana fa  nella parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Montemurlo ma reso ufficiale dal superiore generale della congregazione solo in questi giorni: i padri betarramiti lasceranno la città e la comunità pastorale che dal 1980 a oggi hanno amministrato. Una decisione improvvisa che ha lasciato attoniti i fedeli della parrocchia (ma anche quelli delle frazioni di Fornacelle e Bagnolo, sempre affidate ai betarramiti) che per 36 anni hanno convissuto con tanti sacerdoti della congregazione di san Michele Garicoits, ma che si rende necessaria – dicono i vertici – per la «precarietà numerica» dei padri, in numero insufficiente per «poter continuare a reggere una parrocchia importante e impegnativa come quella di Montemurlo», che conta 18mila abitanti.

L’arrivo dei padri betarramiti nel Paese toscano derivò da una richiesta del vescovo di Pistoia di allora, che assisteva all’ingrandirsi della città dovuto al trasferimento in loco di tante fabbriche tessili di Prato. Il 6 settembre 1980 dunque i padri betarramiti furono presentati alla comunità: erano in tre, Albino Trameri, responsabile del gruppo famiglie, Mario Giussani, punto di riferimento per i giovani oltre che docente di un corso di Sacra Scrittura a Pistoia, e Tiziano Molteni come coordinatore degli adolescenti. Negli anni, successivi, sotto il campanile del Sacro Cuore sono passati praticamente tutti: oltre ai già citati, in ordine cronologico Mario Longoni (1981-1987), Clemente Albusceri (1982-1994), Albino De Giobbi (1987-1990), Alessandro Locatelli (1988-2010), Ennio Bianchi (1988-1995), Giuseppe Franchi (1995-2010), Guido Pradella (1997-2003), Massimo Motta (1999-2000) Gianluca Limonta (2000-2005), Pierpaolo Nava (2003-2005), Aldo Camesasca (2009-2012), Carlino Sosio (2013-2015), Aldo Nespoli (2010-2014), Natale Re (2012-2014), Pietro Villa (dal 2008), Maurizio Vismara (dal 2010), Simone Panzeri (dal 2014).

Fin da subito i padri notarono un attivissimo gruppo di laici, pronti a impegnarsi nelle varie attività in parrocchia: d’altronde anche oggi, è grande la presenza di uomini, donne e giovani sempre in prima linea in iniziative ed eventi. Nonostante questo, però, dal prossimo autunno i sacerdoti lasceranno Montemurlo, anche se non abbandoneranno la diocesi di Pistoia. Il vescovo Fausto Tardelli – assicurando ai montemurlesi che «farà tutto per assegnare alle ha chiesto alle parrocchie un’adeguata e qualificata presenza di presbiteri» – ha chiesto ai betarramiti di trasferirsi nella parrocchia di San Francesco, convento di frati francescani per 600 anni, che conta circa 4000 abitanti e dove l’8 ottobre arriveranno alcuni sacerdoti della famiglia di san Michele, tra cui padre Maurizio Vismara in qualità di parroco e padre Simone Panzeri per la pastorale giovanile.