Attività generatrice di lavoro dignitoso

OBIETTIVO DEL PROGETTO
Il progetto prevede la creazione di attività generatrice di lavoro dignitoso per le donne in HIV positive e/o affette da AIDS, in carico al Centro di Cura “Saint Michel” di Bouar migliorando le loro condizioni socio-economiche

FASI DEL PROGETTO
– La prima fase del progetto prevede l’identificazione delle donne, in carico al Centro di cura; a seguire colloqui personali con lo psciologo.
– La seconda fase del progetto prevede la concessione di un micro-credito, di circa 50 euro per persona, per l’acquisto di alimentari, vestiario o altri prodotti commerciabili.
Lo psicologo, continua nel suo compito di sensibilizzazione sulla gestione del credito, spiegando in modo molto semplice e pratico le regole del commercio, l’uso del guadagno netto da utilizzare per la propria sopravvivenza, l’importanza della salvaguardia del capitale iniziale per l’acquisto di nuovi prodotti.
– terza fase, che occupa la maggior parte del tempo del tempo vede incontri periodici, sia di gruppo che personali, allo scopo di verificare le situazioni delle singole persone, di favorire lo scambio di esperienze, di vivere momenti di socializzazione e monitorare l’andamento delle singole attività commerciali messe in campo dalle donne.
Il progetto ha lo scopo di raggiungere due obiettivi importanti:
– il raggiungimento di una modesta indipendenza economica da parte di almeno un centinaio donne sole
– un miglioramento della loro vita sociale

Al momento, nell’ambito dei pazienti seguiti dal Centro (circa 1.800 pazienti a partire dall’ apertura nel 2010) sono stati identificate un gruppo di 200 donne sole, seguite regolarmente dallo psicologo del Centro.

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BENEFICIARI DIRETTI E INDIRETTI
I beneficiari diretti del Micro Progetto sono le cento donne a cui viene concesso il micro credito.
I beneficiari indiretti sono i loro familiari e in particolare i figli, che potranno frequentare la scuola, essere curati ed acquistare i farmaci necessari.
Va evidenziato, per inciso, che nella Repubblica Centroafricana non esiste alcuna presa in carico del malato da parte del sistema sanitario nazionale; tutte le prestazioni sanitarie, compreso l’acquisto dei farmaci, sono a carico dell’interessato.
Si stima che i beneficiari di questo progetto saranno circa quattrocento persone annuali

Il progetto privilegia le donne, in quanto parte del  ceto sociale più debole ed emarginato dalla società; le persone scelte sono nella maggior parte vedove e donne abbandonate dai rispettivi mariti, con una numerosa prole a carico,  analfabete.
Con il denaro assegnato hanno potuto acquistare del materiale di consumo quotidiano (sapone, olio di palma, piccole quantità di caffè ecc.), hanno potuto rivenderlo, realizzando un piccolo margine di guadano che ha permesso loro di vivere e di pagare le spese scolastiche dei loro figli. Il progetto ha favorito anche l’inserimento di queste persone nel tessuto sociale del quartiere e del villaggio.