Costa d’Avorio

PRESENZA MISSIONARIA

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La presenza dei missionari di Betharram in Costa d’Avorio ha inizio più di 55 anni fa, esattamente nel 1959 quando i primi due missionari francesi partirono perfondare la prima missione nel paese africano.
I primi missionari rispondendo ad un appello del vescovo di Katiola, aprirono a Ferkessedoungou il primo istituto scolastico secondario cattolico nel nord del paese per la formazione di maestri dell’insegnamento cattolico della diocesi.
Nel 1965 viene chiesto a Bétharram di subentrare nella gestione del seminario minore “Saint-Jean” di Katiola. per 16 anni, i missionari si impegneranno nel gestirlo.
Nel 1982, viene affidato alla congregazione la responsabilità pastorale delle parrocchie di Boniéré e di Dabakala, a cui, tre anni più tardi, si aggiunge quella di Nyangourougbonon!
I missionari si impegnano ad aiutare i giovani apprendisti, i disoccupati, gli analfabeti, i lavoratori dei campi, a preparare più attivamente il loro futuro; il loro impegno è evidente, soprattutto in campo sociale e agricolo, per cercare di trattenere nei villaggi i giovani attratti da un’avventura nel sud del paese dove sono spesso sfruttati nelle piantagioni di caffè e cacao.
Nel 1987, la comunità in Costa d’Avorio si riduce a due membri. Per restare, bisognerebbe proporre ai giovani la vita religiosa betharramita.
Nel 1988 i tempi sono giudicati maturi per proporre ai giovani la vita religiosa betharramita, così a Boniéré, dopo un primo campo vocazionale, si presenta un postulante!
Ma per la formazione dei giovani, bisogna prevedere un avvicinamento ad Abidjan! Viene così affidata a Betharram la parrocchia Saint – Bernard di Adiapodoumé nella diocesi di Yopougon. Betharram in Costa d’Avorio si è impegnato, dal 1992, in piantagioni agricole (albero della gomma, palme da olio, alberi di cola).
Questa attività agricola può comportare anche aspetti formativi importanti per i giovani: é così che nel 2000, la “ferme pédagogique Tshanfeto” (“alzati” in lingua ébrié) inizia la sua attività; si tratta di un centro di formazione agricola per futuri coltivatori e allevatori che desiderano stabilirsi nel loro villaggio.
Nel 2007, visto il numero crescente dei nostri giovani fratelli nell’Africa Occidentale, la Congregazione si mette a disposizione del Vescovo di Yamoussoukro che dà il suo consenso per la fondazione di una comunità betharramita nella parrocchia di Saint Félix di Sinzibo.
Nell’aprile 2017 i padri di Betharram presenti nel paese africano hanno risposto positivamente alla richiesta  del vescovo della diocesi di Katiola per la riapertura del collegio “Saint Jean-Marie Vianney”.
Ad oggi la presenza dei missionari nel paese africano è distribuita sull’asse nord-sud:
  • Adiapodoumé, con la parrocchia “Saint-Bernard” e la casa di formazione, nella grande Abidjan
  • Dabakala, con la parrocchia “Notre-Dame des Pauvres”, che ha la responsabilità di numerose comunità rurali
  • Yamoussoukro, con la parrocchia “Saint-Félix”, in ambiente universitario
  • Katiola, con la gestione del collegio “Saint Jean-Marie Vianney”

I PROGETTI
In Costa d’Avorio l’associazione AMICI è presente per il contributo e il sostegno a:

CENNI STORICI
La Costa d’Avorio, ufficialmente Repubblica della Costa d’Avorio è uno Stato dell’Africa occidentale: confina ad ovest con la Liberia e la Guinea, a nord con il Mali e il Burkina Faso, ad est con il Ghana e a sud con il Golfo di Guinea.
La Costa d’Avorio è una repubblica presidenziale con capitale amministrativa a Yamoussoukro, ma la sua capitale economica e governativa, nonché città più estesa e popolata, è ad Abidjan; la lingua ufficiale è il francese, ma esistono diverse lingue locali come il baulé e lo djoula.
La Costa d’Avorio, ex colonia francese, ha ottenuto l’indipendenza nel 7 agosto 1960. Il suo presidente fondatore è stato Félix Houphouët-Boigny, in carica fino al 1993.
La popolazione, come in quasi tutti i paesi in via di sviluppo, ha conosciuto negli ultimi decenni un costante e rapido aumento. Nel 1998 gli abitanti erano 15.366.672; nel 2012 si stima fossero 23.202.000. L’aumento della popolazione è sostenuto anche dall’immigazione dai paesi vicini, primo tra tutti il Burkina Faso, già nel censimento del 1998 la percentuale di stranieri residenti era del 26%.
La popolazione odierna della Costa d’Avorio appartiene a 62 gruppi etnici, raggruppabili in cinque grandi ceppi accomunati da caratteristiche socio-culturali o etno-linguistiche: Akan (gruppo etnico maggiore), i Gur, Kru, Mandé del Nord e Mandé del Sud.
La Costa d’Avorio possiede una delle economie più prospere dell’Africa, benché fragile poiché basata principalmente sull’esportazione di materie prime.
Quasi il 70% del popolo ivoriano è impiegato in qualche forma di attività agricola; il paese è inoltre il maggior produttore ed esportatore mondiale di caffè, semi di cacao e olio di palma. Dall’indipendenza del 1960 fino ai primi anni ottanta il paese godette di un lungo periodo di notevole sviluppo economico, conquistandosi in tal modo un posto tra i paesi in via di sviluppo a medio reddito. Negli anni successivi l’economia subì però un forte arresto a causa del crollo dei prezzi dei principali prodotti d’esportazione e subì ulteriori danni a causa della siccità che interessò il paese. Fu inaugurato un programma di privatizzazione e il governo tentò, senza successo, di differenziare l’economia nazionale. Nonostante tutti questi sforzi, la Costa d’Avorio continuò a dipendere ancora in gran parte dall’agricoltura e dalle attività ad essa collegate; a tutt’oggi quelle stesse attività danno lavoro a circa il 68% della popolazione del paese.