Katiola 2018

Nell’aprile 2017 i padri di Betharram presenti nel paese africano hanno risposto positivamente alla richiesta  del vescovo della diocesi di Katiola per la riapertura del collegio “Saint Jean-Marie Vianney”.

“Katiola 2018” è un progetto nato a seguito dalla richiesta dei missionari di un aiuto per la sistemazione dei locali e delle aree esterne del Collegio; si è pensato quindi di proporre un’esperienza di missione e un campo di lavoro che coinvolga giovani italiani, francesi e ivoriani.

Il progetto, per il 2018, prevede la sistemazione dell’infermeria del Collegio (l’ospedale più vicino è a circa 70 km!) e degli spazi esterni della struttura che per 20 anni non sono stati curati. Altri lavori sono poi programmati per:

  • tinteggiatura degli ambienti
  • sistemazione e riordino interni del collegio
  • installazione di una cucina
  • acquisto materiale necessario per il ripristino dei locali

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La città di Katiola , situata nel distretto della Valle del Bandama, è il capoluogo della regione di Hambole e dista circa 400 km da Abidjan.
Il collegio “Sain Jean-Marie Vianney” era stato edificato nel 1936 come seminario minore, con il nome di“Petit Séminaire Saint Jean”. Divenuto poi scuola superiore secondaria, aveva chiuso definitivamente i suoi battenti nel 1999.
Negli ultimi anni Monsignor Ignace Bessi Dogbo, vescovo della Diocesi di Katiola, andava maturando l’dea di una riapertura della struttura per rispondere ai bisogni educativi dei ragazzi dei villaggi della zona, che per studiare dovevano percorrere a pieni molti chilometri per raggiungere le scuole nella città. Così, il 18 aprile 2017 ha deciso di affidare la scuola ai padri di Betharram.
Il Collegio ha accolto i suoi primi studenti, maschi e femmine, all’inizio del nuovo anno scolastico, nel settembre 2017: si tratta di una nuova missione della Congregazione a servizio della formazione dei giovani che nella struttura possono alloggiare oltre che studiare.

Gli obiettivi del “Progetto Katiola 2018” si possono sintetizzare così:

  • Osare l’incontro e la conoscenza tra giovani africani ed europei;
  • Agire solidale per la sistemazione del Collegio;
  • Vivere la propria fede intorno al carisma di San Michele Garicoits.

Obiettivo principale è quello sia di “dare” che di “ricevere“, mettendo in pratica ciò che il Papa ha suggerito ai giovani nel messaggio per la Giornata della gioventù 2017 : “non essere giovani da divano” ma osare l’incontro tra persone di altre culture, vivere lo stesso spirito, condividere momenti di vita. Sarà così possibile per i giovani partecipanti al campo, anche condividere la vita e la gioia dei loro coetanei ivoriani e delle comunità betharramite che svolgono la loro missione in quella terra d’Africa.

È possibile sostenere il progetto e finanziare l’acquisto dei materiale necessari per i lavori (soprattutto per l’infermeria) inviando il proprio contributo, scrivendo nella causale: “PROGETTO KATIOLA 2018″.