Ban Konthip

BAN KONTHIP è il nome della casa-laboratorio di taglio e cucito gestito dai missionari inaugurata nel 1994.
Un nome molto originale e significativo:
Ban significa “casa
Kon significa “mano
Thip nel linguaggio poetico vuol dire “speciale”.

A tempo libero gli scolari e le ragazze ricamano e guadagnano qualche soldo per sopperire ai loro bisogni personali, alle spese di cancelleria, e per aiutare anche la loro famiglia.
Il lavoro di ricamo si è poi esteso alle famiglie: il Centro offre il materiale e riceve e commercializza il prodotto finito; sono coinvolti anche gruppi di donne della pianura e le alunne dei paesi vicini.

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Le donne Akha sono molto abili nel ricamo e si sentono valorizzate se possono guadagnare qualcosa con la loro arte. Inoltre nell’arte del ricamo l’allieva scopre e manifesta la propria cultura, la propria ricchezza interiore, la propria mentalità; è un valore aggiunto al lavoro svolto in un clima di gioia: col lavoro si crea felicità e le ragazze che lavorano qui dicono: “coi nostri ricami e decorazioni vogliamo far esplodere la gioia per coloro che li vendono e per coloro che li indossano”.

Il laboratorio, oltre che luogo di lavoro, diventa un momento di formazione integrale della persona. È qui dove nasce e fiorisce lo stile di vita inconfondibile del Centro, l’originalità e la validità di una esperienza formativa ed educativa davvero unica; si vive una vita semplice e lineare, in sintonia con l’ambiente, senza fare progetti troppo grandi ma cercando di fare il meglio possibile giorno dopo giorno, sulla base di un sentimento di comune fratellanza.

La merce di Ban Konthip è molto richiesta perché di qualità.

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Il Centro ha ricevuto numerose visite illustri di governatori della regione e ministri, nonché della stessa famiglia reale thailandese; le creazioni artigianali del laboratorio vengono molto apprezzate dalle autorità, che pubblicizzano i prodotti inviando gruppi di visitatori.

Questo lavoro è diretto da Suwaraporn Yindeengarm “Noy” , con l’aiuto di alcune insegnanti; infatti una volta terminato il corso di istruzione e di addestramento, le ragazze possono entrare nella società come sarte e sono bene accolte e apprezzate dai datori di lavoro grazie alla loro bravura e originalità.

Alcune di esse, invece, scelgono di restare al Centro per trasmettere a loro volta alle ragazze più giovani,ciò che hanno appreso dando così il loro contributo nella conduzione del centro.