Villaggi

Oltre alle responsabilità e alla gestioni dei Centri (H.F.C.C., Maepon, Huey Thong)  i Padri si occupano dell’apostolato nei villaggi.
Sono 22 i villaggi akha e più di 60 quelli  Karen che i missionari visitano ed assistono pastoralmente, le cui dimensioni  variano da 40 famiglie (200 persone circa) a 130 famiglie (600/650 persone circa).
I missionari cercano di assicurare loro la presenza ogni due mesi, mentre nei villaggi più accessibili una volta al mese.

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I popoli dei monti

I primi missionari giunti in Thailandia hanno lavorato fra le minoranze etniche delle montagne, a nord, soprattutto con i due gruppi Kariani e Akhà.
I Karen (Kariani)
I Karen sono il gruppo tribale più numeroso della Thailandia: circa 300.000 persone; sono stanziati soprattutto nelle province di Chiang Mai, Chiang Rai e Mae Hong Son.
I Karen si distinguono dagli altri gruppi etnici, perché non mostrano traccia del contatto con i cinesi.
La maggior parte di loro, circa 3 milioni di persone, vive nel Myanmar (Birmania) da molti secoli, trovandosi spesso coinvolta nelle continue guerre tra Thai e Birmani; fu alla metà del XVIII secolo che i primi gruppi di Karen si stabilirono in Thailandia, principalmente nella provincia di Mae Hong Son. Successivamente ci furono altre ondate migratorie, spesso provocate dal lungo conflitto che oppone i Karen cristiani al governo centrale di Rangoon, una lotta per l’indipendenza etnica che dura dalla partenza degli inglesi; i combattimenti spesso si estendono anche in Thailandia e favoriscono le migrazioni illegali.
I Karen thailandesi hanno un atteggiamento aperto, ospitale ed accogliente nei confronti dello straniero.
E’ una tribù di famosi e abili tessitori.
Il vestito tradizionale delle donne Karen consiste in una lunga tonaca con il collo a V, per le bambine la tunica è bianca, ma con l’aumentare degli anni diventa sempre più ornata da disegni e collanine.
E’ usanza portare un gran numero di braccialetti d’argento e collanine.
I Karen sono l’unica tribù delle colline che caccia, addestra e usa gli elefanti per lavoro. Appartengono all’etnia Karen anche i Padong, non molto numerosi, ma famosi perché le loro donne usano allungarsi il collo con anelli di ottone.

Gli Akha
Gli Akha sono originari della provincia cinese dello Yunnan, ma nel corso di varie migrazioni si sono stabiliti anche in Laos, Myanmar e Thailandia.
In tutto il mondo non raggiungono le 100.000 persone; in Thailandia vivono principalmente nelle province di Chiang Rai e Chiang Mai. La loro lingua tibeto-birmana non è scritta e perciò le loro
origini e credenze vengono tramandate oralmente. Gli Akha sono divisi in tre gruppi e si distinguono principalmente dalla foggia dei copricapi delle donne.
Hanno abiti attraenti con decorazioni colorate e con particolari copricapi agghindati con antiche sterline dell’impero
britannico, che in passato ha colonizzato la regione d’origine.
La sontuosità dei copricapi Akha esprime la loro altissima dignità, infatti sono poveri ma fieri della loro indipendenza e libertà. La loro abilità artigianale è rinomata anche per la tintura e la tessitura.
È gente ferma e custode fedele delle proprie tradizioni, un popolo sincero e anche retto, ma poco malleabile.