Ancora scontri in Centrafrica

Non si sono fermati nemmeno durante la settimana santa i guerriglieri anti-balaka e i mercenari seleka che negli ultimi giorni si stanno scontrando in diverse località della Repubblica Centrafricanatra cui i villaggi di Markounda e Nanga Boguila nel nord-ovest, Kaga Bandoro nella parte centro-nord del Paese e Alindao ad est. Mercoledì scorso, 21 marzo, a nord di Bambari ci sono stati diversi morti tra civili e combattenti: solo nel villaggio di Séko sono stati uccise circa 20 persone, tra cui il parroco della parrocchia Saint Charles Lwanga, don Joseph Désiré Angbabata. Il cardinale di Bangui Dieudonné Nzapalainga  e Omar Kobine Layama, imam e presidente della comunità musulmana in Africa centrale, hanno rilasciato una dichiarazione comune per condannare l’omicidio e mostrarsi uniti contro le violenze. Negli alti villaggi, piccoli furti sono all’origine degli attacchi. Anche nel villaggio di Niem ormai da diversi mesi un contingente delle forze di pace MINUSCA si sono installati poco lontano dalla missione betharramita e dal dispensario.