Cairate: una tavolata contro l’AIDS

Sembra una tavolata di amici e in effetti lo è quella che appare nelle fotografie del 2 dicembre scorso scattate nel salone dell’oratorio maschile di Cairate. Lo stesso ritrovo a cena si ripete infatti nella parrocchia del varesotto da oltre vent’anni: una rimpatriata il cui scopo è il sostengo all’opera della casa-famiglia Villa del Pino che si occupa della cura delle persone in AIDS a Monte Porzio Catone. Il sodalizio tra questa parrocchia del nord e la casa betharramita sui colli romani si è creato grazie a Marco Mascheroni, operatore di lungo corso a Villa del Pino e originario di Cairate. È lui che ogni anno, con l’aiuto di un gruppo di fedelissimi concittadini di buona volontà, organizza la cena in occasione della Giornata mondiale di lotta all’AIDS che si celebra il 1 dicembre e che quest’anno era dedicata al diritto alla salute (campagna #myrighttohealth). Lo scopo della serata è sensibilizzare la comunità pastorale sulla malattia, raccogliere fondi per la casa-famiglia e il Mosaico ma anche contribuire ai progetti del centro Saint Michel in Centrafrica in rappresentanza del quale quest’anno era presente anche il missionario e medico padre Tiziano Pozzi. Prima di spostarsi a Cairate, sabato mattina a Castellazzo di Bollate Mascheroni ha raccontato lui stesso le ragioni di questa iniziativa: «Quando ho conosciuto Villa del Pino, ho subito pensato che sarebbe stato bello far sapere di quest’opera anche ad altri. Così ho lanciato l’idea della cena in occasione della Giornata mondiale della lotta all’AIDS e il parroco di Cairate ha raccolto la sfida: così di anno in anno è diventato una serata sempre più frequentata e quest’anno – dopo oltre vent’anni dalla nascita dell’iniziativa – l’appuntamento e stasera a  cena saremo in 130