Capodanno: il nostro «veglione alternativo»

Il capodanno alternativo dei giovani betarramiti di Montemurlo ce lo racconta Alessandra Corti: a lei la parola.

 

Anche quest’anno il gruppo giovani dell’Unità pastorale di Montemurlo, ha deciso di passare l’ultimo giorno dell’anno con Qualcuno di molto speciale: Dio. Come lo scorso anno, accompagnati da padre Simone Panzeri, siamo andati a Roma e  nella chiesa betarramita di Santa Maria dei Miracoli in Piazza del Popolo abbiamo festeggiato l’arrivo del nuovo anno senza fuochi artificiali e botti assordanti, ma solo adorando il Signore. Infatti, dopo la cena insieme ai padri che ci hanno accolto e la Messa, a partire dalle ore 23.30 abbiamo animato l’adorazione con canti, letture e invitando le persone che entravano in chiesa ad accendere una piccola candela sotto l’altare. Molti di quelli che entravano guardavano con aria sorpresa e chiedevano come mai per capodanno, invece di uscire a far festa, stavamo in Chiesa a pregare. La risposta non ha avuto bisogno di parole: solo quando ti inginocchi davanti a Lui capisci che la vita non si può riempire con fuochi artificiali e schiamazzi, ma che è solo nel silenzio che tutto prende forma. Molte persone sono entrate ad adorare il Signore, anche tanti bambini e anziani. Se è vero che Gesù fa nuove tutte le cose, non c’è gioia più grande che affidare a Lui l’arrivo di un nuovo anno e tutte le ansie e paure di quello appena passato. A Capodanno poi siamo andati in Piazza San Pietro e, come tanti pellegrini, abbiamo varcato la Porta Santa della Misericordia, con l’impegno di metterci in cammino verso Dio, crescendo nella fede e nella bellezza del perdono. E’ importante che i giovani capiscano che vivere la vita con fede non vuol dire essere tristi, «sfigati», indietro coi tempi… non vuol dire passare l’ ultimo dell’anno senza divertimento, solo perché non si fa baldoria. Noi ci divertiamo, cantiamo, suoniamo, viviamo tutto nella gioia di essere in Dio. Per questo ogni giovane dovrebbe provare a vivere un’esperienza come questa, perchè tornati a casa non saremo stanchi e col mal di testa per la sbornia della sera prima, ma saremo RAGGIANTI!