Correva l’anno… 1968: il liceo scientifico betharramita

Era l’anno caldo nel 1968 e – in piena clima di contestazione che toccava soprattutto i giovani di scuole e università – i padri di Bétharram scelgono di dare il via a una nuova fondazione: un liceo a Bormio erede di un collegio edificato nel Seicento dai Gesuiti. L’Istituto scientifico e linguistico Alberti era stato chiesto dalle amministrazioni di quattro comuni valtellinesi (Valdidentro, Valfurva, Valdisotto e appunto Bormio) per continuare una tradizione di formazione e cultura che caratterizzava da secoli il territorio.  Il taglio del nastro del liceo scientifico era previsto per l’ottobre di quell’anno e dunque l’estate del ’68 venne dedicata ai preparativi delle aule e del refettorio. Da quel momento di 50 anni fa, per il successivo ventennio, i preti betharramiti hanno insegnato all’Alberti promuovendo una cultura «moderna» e a tutto tondo, come richiedevano quegli anni di cambiamenti sociali. Alle classi tradizionali, si affiancavano gruppi sportivi, teatrali, folcloristici e cinefili che negli ultimi anni si sono tradotti nella nascita di una scuola sperimentale approvata dal Ministero: proprio questa novità di cui i betharramiti si sono fatti promotori ha segnato gli alunni e la Valle che ne ha rimpianto la partenza nel 1988.