Dal blog di Vittore Buzzi, aspettando l’Africa

Nuove riflessioni prima di partire per il Centrafrica. Segui tutti i passi del reportage con l’hashtag #inviaggioconVittore.

 

“Papà dove sei?”
Quante volte ho sentito la sua voce lontana dall’altra parte del telefono…
Quante volte ho assicurato che sarei tornato…
Gli anni passano… Ora mia figlia sa dove sono… Sa dove sono sulla carta…
Raramente gli atlanti possono darti la dimensione delle tempeste che ti attraversano quando sei così lontano…
Lontano non in chilometri ma mentalmente…

Forse è questo che mi attira di alcune parti dell’Africa…
Il fatto di strappare le tue certezze, la coperta calda della società civile…
L’anestetico del consumo…

Non torni più veramente qui, una parte di te rimane per sempre là…
La strada ti cambia, ti cambia così radicalmente che tante cose perdono interesse…
La semplicità ti invade, riprendi il comando della tua vita…
Perchè il viaggio inizia da là…
Là da dove sto chiamando
(cit. Raymond Carver)

“Daddy where are you now?”
How many times I heard the voice of my daughter from the phone…
How many times I assured her that I would had come back…
Years are passing by… Now my daughter knows where I am. She knows where I am on a map….
Atlas do not tell you about the storms that are passing by you when you are so far away…
Not only miles but also mind…

You are not coming back anymore… a part of you will remain there…
The road will change you… A lot of things become meaningless…
Simplicity will drive you…
The travel starts from there…
There where I am calling you…
(Sorry for my english… cit. Raymond Carver..)