Dalla Costa d’Avorio un appello agli italiani per il santuario

Un appello arriva ai laici italiani dagli amici della Costa d’Avorio che – dopo essersi conosciuti in occasione del Capitolo regionale a Bétharram – continuano un bello scambio a distanza. Da Dabakala, dove i padri betharramiti gestiscono una comunità dal 1982, arriva un sos per un sostegno materiale o finanziario per la costruzione del santuario mariano in città. Il progetto della parrocchia «Nostra Signora dei poveri» infatti nasce nel 2011 quando, in occasione del cinquantenario della chiesa, viene posata la prima pietra su cui continuare la costruzione di un centro di accoglienza e di spiritualità. Si tratta di una struttura con camere, refettorio e sala di conferenza per ospitare i pellegrini e che è stata inaugurata dal vescovo della diocesi nel maggio 2015. L’opera, interamente finanziata dai fedeli e da benefattori esterni, ha dunque dato slancio per la realizzazione del vicino santuario mariano, i cui cantieri sono ancora aperti. Il costo del santuario, che conterrà circa 500 posti a sedere e che misurerà 18 metri d’altezza, è di quasi 10mila euro ma il padre betharramita e parroco Raoul Thibaut Ségla conta nella generosità dei fedeli e anche dei numerosi non cristiani visto che, secondo le stime di qualche anno fa, nel raggio di 140 km da Dabakala si contano appena 1500 cattolici battezzati che i padri raggiungono con la moto.

 

Santuario Mariano Nostra Signora dei Poveri in costruzione

 

Centro di accoglienza Sant’Hervé, inaugurato a maggio 2015