Delpini, il neo arcivescovo alla Fametta

Il papa lo ha eletto appena 20 giorni fa, ma monsignor Mario Delpini – neo arcivescovo di Milano – si è già messo all’opera e ha cominciato la conoscenza della sua diocesi con una visita al decanato di Bollate. Nel tour dell’arcivescovo previsto per la giornata di ieri 28 luglio, era prevista una tappa anche allo storico santuario della Fametta presso la parrocchia di San Guglielmo di Castellazzo di Bollate, oggi gestita dai padri betharramiti Egidio Zoia e Ennio Bianchi. Proprio i due sacerdoti hanno accolto Delpini che ha tenuto una preghiera davanti ai fedeli che sono accorsi nonostante la visita fosse rimasta nell’organizzazione quasi «privata». «L’arcivescovo ha voluto visitare le chiese dedicate alla Madonna – ci ha spiegato padre Egidio – Nel decanato sono molte, ma i santuari sono solo due, uno dei quali è proprio il “nostro” della Fametta: una scelta che ci ha fatto particolarmente piacere, visto che ieri cadeva anche la Madonna del Bel Ramo… A Castellazzo monsignor Delpini ha visitato la chiesa (è salito anche sulla “torretta” dell’edificio) e ha pregato con noi. Gli abbiamo regalato il libro “Castellazzo: parrocchia e borgo” e anche una copia del “Maestro spirituale” di Pierre Duvignau tradotto dal laico betharramita Mario Grugnola. Durante la concelebrazione a Baranzate, monsignor Delpini ha spiegato che questo giro serve per prepararsi alla “grande avventura” che lo aspetta e di pregare per lui».