I giovani? Un tesoro per guardare al futuro

In attesa di sentire l’esperienza dalla loro viva voce, i  giovani che hanno partecipato al campo di lavoro in Costa d’Avorio hanno fatto arrivare i loro pensieri alla Nef che li pubblica qui. «Che cosa porto con me? – comincia Venance, ragazzo ivoriano – Questo scambio tra culture. E aver imparato cose nuove proprio attraverso questi scambi». Aggiunge la francese Elodie: «Il campo cantiere è stato anche una sfida in se stesso a causa di lavori a volte tecnici, ma lo spirito di squadra e l’aiuto reciproco ci hanno permesso di andare oltre le nostre aspettative».  «Io ringrazio San Michele – dice invece Alessandra dall’Italia – che ancora oggi ci incoraggia a dire “Eccomi” senza paura. Ho voluto dire il mio piccolo “eccomi” e oggi sono felice». «Ma questi incontri sono stati una bella occasione anche per noi religiosi di Betharram – conclude però padre Simone Panzeri, responsabile italiano del campo – dall’ascolto dei giovani abbiamo raccolto molte sfide e la certezza che loro sono un tesoro da cui possiamo attingere a piene mani per guardare con impegno e speranza al futuro. A volte sono proprio loro a indicarci vie nuove che noi ancora non scorgiamo»