I profughi siriani nella via crucis di Villa del Pino

Villa del Pino è diventata una stazione della via crucis. Settimana scorsa infatti il gruppo scout di Monte Porzio Catone – che ogni venerdì ripercorre le vie del calvario nelle strade della città con un tema diverso di riflessione e preghiera – ha deciso di fare tappa in casa-famiglia. Per parlare di accoglienza i capi scout hanno pensato proprio a Villa del Pino, la struttura specializzata nell’ospitalità, sia di persone in Aids sia di persone fuggite dalla Siria in guerra e rifugiate in Italia. Così, al calar del sole, la via crucis si è avviata dall’entrata in fondo al viale e – stazione dopo stazione – è arrivata sin all’ingresso della casa-famiglia dopo aver fatto una sosta proprio davanti alla casetta che ospita i profughi siriani. La processione si è poi conclusa sulla porta della cappella dove prega la comunità dei padri. Per molti ragazzi e ragazze ma anche per molti dei loro genitori è stata una esperienza piena di nuovi significati e la scoperta di quanto sia reale la via della croce per alcune persone che vivono accanto a noi.

 

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