Il Centro San Michele con l’UNICEF per parlare ai bambini di Hiv

Chi ha detto che ai bambini non si può parlare di HIV? In Centrafrica – dove l’Aids è una piaga che va combattuta soprattutto con l’informazione e la prevenzione – a parlare ai più piccoli dell’infezione ci sta provando l’UNICEF che ha attivato un progetto educativo con il Ministero della Salute e il Centro betharramita Saint Michel di Bouar. Al primo incontro organizzato lo scorso 14 luglio a Bouar hanno partecipato centodue persone tra cui 50 bambini e fratel Angelo Sala e l’infermiera francese del Centro Lauriane Segers. Un medico – anche grazie a un video – ha spiegato ai bambini cos’è il virus HIV, come si trasmette e quali sono le armi per combatterlo: poi ha fatto domande ai piccoli per testare il loro grado di conoscenza sulla malattia e infine ha spiegato loro che è importante rispettare la terapia, l’igiene personale e la buona alimentazione. Janette , 8 anni e orfana, ha detto: «Grazie al nostro “papà” Angelo Sala che sta facendo tutto questo per noi. Oggi ho scoperto come vivere e affrontare la malattia che ha portato i miei genitori in paradiso e che ha colpito anche me. Voglio vivere a lungo e stare bene, per questo prenderò con costanza farmaci, mangerò e dormirò bene. Spero che rispettando quel che ci hanno detto oggi, un giorno potrò realizzare il mio sogno di avere una famiglia sana e di diventare un’autorità “kotazo”».

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