Il grazie in un abbraccio

«Vacanze!». L’urlo liberatorio mentre suona la campanella dell’ultimo giorno di scuola è uguale anche dall’altra parte del mondo, in Thailandia, dove venerdì 9 marzo è terminato l’anno scolastico. La fine del semestre si festeggia al Centro Sacra Famiglia di Ban Pong con una cerimonia organizzata dal gruppo delle ragazze più grandi, in cui tutti gli ospiti – divisi per fasce di età – recitano, cantano e ballano.

Sabato 10 marzo sul palco sono saliti anche i ragazzi e le ragazze più grandi, quelli che in quella serata chiudevano il primo ciclo d’istruzione scolastica (detto Prathom) in cui sono impegnati i bambini dai sei anni ai 12 anni. Hanno ringraziato tutti i presenti, a partire dai missionari e gli adulti che li hanno accolti da piccoli con un abbraccio toccante e pieno di significato. Poi gli adolescenti si sono rivolti agli ospiti più piccoli in una sorta di rito di passaggio di consegne, che si è svolto sotto lo sguardo attento ed emozionato dei genitori arrivati dai villaggi delle montagne. Adesso alcuni di loro frequenteranno la scuola secondaria (chiamata Matthayom), divisa in due cicli di tre anni ciascuno (il primo, Matthayom ton ton, è comune a tutti; il secondo –Matthayom plai – prevede invece percorsi divisi per specializzazione). Altre ragazze invece resteranno al Centro e cominceranno i corsi professionalizzanti alla scuola di taglio e cucito Bankonthip.

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