Il Grest secondo gli animatori lissonesi

Continua il viaggio nelle parrocchie betarramite per sbirciare come sta andando l’esperienza dell’oratorio feriale che ogni anno coinvolge tanti ragazzi. Anche a Lissone, nella parrocchia Sacro Cuore, per tre settimane i ragazzi più grandi sono impegnati nella missione dell’animazione e dell’educazione di oltre cento bambini: un’avventura che ci raccontano così. «Quando a giugno suona l’ultima campanella di scuola tra sorrisi e pianti c’è un solo pensiero che passa per la nostra mente a caratteri cubitali: ORATORIO. Tutto inizia con saluti, baci, abbracci per poi continuare con balli, canti e tanti giochi in cui scoprire e apprezzare la bellezza di stare insieme. Il nostro oratorio è un gioco di condivisione e ogni giorno cerchiamo di rendere unica la giornata di ciascun bambino e la nostra. Ogni pomeriggio è una nuova opportunità per essere felici e arricchire noi stessi! “La nostra festa non deve finire e non finirà” dice una delle canzoni che cantiamo la domenica in chiesa, ed è proprio per continuare questa festa che spesso noi animatori dedichiamo delle serate a noi stessi per non perdere l’entusiasmo del servire