Il miracolo della croce che si rialza

L’esaltazione della croce che la Chiesa celebra oggi è una festa molto cara a Bétharram. Nella casa madre posizionata a pochi chilometri da Lourdes, infatti, c’è un calvario che è stato riconosciuto dal governo francese come parte del patrimonio artistico nazionale. Realizzato per volontà del cappellano Hubert Charpentier e poi devastato dagli eccessi della Rivoluzione francese, il «sacro monte» è precedente all’arrivo di Michele Garicoits e trae origine dalla volontà dell’archivescovo di Auch, monsignor De Trapes, di piantare una grande croce sulla sommità del monte sopra al santuario di Betharram come simbolo per rinsaldare il culto cattolico in un’epoca di scontri con i protestanti. Era il 1569: nel settembre di quell’anno cinque pastori di Montaut videro rialzarsi circondata di luce la croce piantata dall’arcivescovo. Da questo evento miracoloso e da quella prima croce, nacque il cammino del Calvario di Bétharram che da san Michele venne fatto ristrutturare. Proprio il 14 settembre 1873  dieci anni dopo la morte del fondatore, i primi padri betharramiti inaugurarono il percorso devozionale originatosi dalla croce miracolosa.