In cammino per Andrea, tra Lecco e Thailandia

«Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi, voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi». Con questa citazione di Francesco Guccini, domenica scorsa al termine della celebrazione presso la Basilica di San Nicolò a Lecco, Stefano e Michele hanno voluto ricordare papà Andrea, scomparso prematuramente a 44 anni nella Pasqua del 2012 e ricordato ogni anno dalla famiglia in una giornata speciale.

Proprio pochi mesi fa, Emilia Amadini, la moglie di Andrea accompagnata dal concittadino e amico Giovanni Parolari (di AMICI Betharram Onlus), ha visitato la missione Holy Family Catholic Centre, nel nord della Thailandia, che la donna ha scelto di sostenere fin dall’anno scorso con le offerte raccolte in occasione della giornata in ricordo del marito. Così domenica 8 aprile, dopo la messa del mattino, oltre 300 amici di Andrea vestiti con magliette verdi hanno percorso le strade della città lungo il lago di Lecco, per quasi 15 chilometri.

Al termine della passeggiata, la compagnia è tornata in centro città dove si è svolta una premiazione con la distribuzione di manufatti realizzati presso la scuola di taglio e cucito Bankonthip. Poi un pranzo insieme, al termine del quale Emilia ha raccontato la sua esperienza in missione, ripercorrendo quei momenti con un video: «Sono partita senza troppe domande, ho cercato di vivere al massimo istante per istante; e alla fine mi sono accorta di aver ricevuto molto di più di quello che ho potuto donare. Il sorriso dei bambini, la loro gioia, la loro felicità, mi ha colpita e contagiata. È stata un esperienza unica che rimarrà nel mio cuore». Anche padre Alberto Pensa – che l’anno scorso aveva invitato Emilia ad andare a far visita alla missione – ha mandato un messaggio di saluto: «Siamo molto contenti di aver fatto la tua conoscenza e grazie per essere venuta a trovarci, l’augurio è che tu possa avere molte soddisfazioni nella vita. Se avrai la possibilità di ritornare, noi siamo molto felici di rivederti, ma intanto spero che questa esperienza sia stata utile per tua vita».

(foto di Simone Isacchi)

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