Indemoniata alla Sindone: il parere dell’esorcista betarramita

 

Aveva fatto scalpore solo un mesetto fa, la storia della donna entrata in trance davanti alla Sindone esposta nel duomo di Torino. La distinta signora lecchese – alla vista del sacro lino – sarebbe infatti stata presa dalle convulsioni e pronunciato frasi in aramaico antico e, secondo la versione riportata dai media e dalla protagonista stessa, la colpa sarebbe del demonio in persona. Già, perché la donna è da tempo seguita da un esorcista di Milano per accertamenti su una sua presunta possessione da parte del diavolo. Un parere sulla vicenda è stato chiesto anche al nostro padre Egidio Zoia, uno dei 12 esorcisti attivi sul territorio della diocesi ambrosiana che – negli ultimi anni – è stato anche chiamato dal cantante Morgan, intimorito di avere in casa qualche influsso negativo. Intervistato da La Repubblica il betarramita ha dichiarato di essere molto dubbioso sull’accaduto in quanto la reazione davanti alla Sindone è stata «troppo tenue». «Se davvero dentro di lei ci fosse stata la presenza del demonio, avrebbe avuto una reazione ben più violenta e la donna avrebbe tentato, per esempio, di scagliarsi contro la teca in un tentativo di distruggere la Sindone». Padre Egidio spiega che, nonostante le richieste di un esorcista siano aumentate in diocesi, in realtà i casi accertati rimangono rari e molto più spesso gli eventi strani vengono spiegati con precisi disturbi psicologici. In certi casi il diavolo però c’è e padre Egidio continua a combatterlo con forza.