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Storia della Congregazione.

1835: nell’ottobre dà vita, con un gruppo di preti, alla sua opera.

1855: dietro richiesta del Vescovo di Bayonne, otto padri partono per Buenos Aires con il compito di essere Assistenti Spirituali del baschi residenti in America Latina.

14 maggio 1863: muore all’alba del giorno dell’Ascensione.

1875: a distanza di molti anni da quel primo inizio e dopo dodici anni dalla sua morte, la Congregazione ottiene il sigillo Pontificio.

1903: Una legge dello Stato di Francia, chiamata legge Combes (dal nome del ministro che l’ha proposta), obbliga le associazioni religiose -che hanno scuole cattoliche- a rinnegare le proprie scelte. Pena: l’espulsione dal suolo di Francia.

1904: Un gruppo di Padri di Betharram approda anche in Italia. Nasce la presenza dei Betharramiti in Italia.

6 luglio 1947: Pio XII proclama Santo P. Michele Garicoits.

1947: nello stesso anno le comunità Betharramite d’Italia vengono costituite Vice-Provincia.

1999: il Capitolo Generale decide di modificare la propria «Regola di Vita» (n.2) mettendo particolarmente in luce la partecipazione al carisma da parte dei laici: «Per mezzo di san Michele – è ora scritto nei documenti dell’Istituto – lo Spirito Santo chiama anche i laici a vivere la loro vocazione battesimale, illuminata dal carisma dell’Incarnazione. La condivisione di questa spiritualità con dei laici che bevono alla medesima sorgente ci conduce, religiosi e laici, nella stessa famiglia betharramita, ad arricchirci scambievolmente e a vivere meglio il dinamismo del carisma».