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FRoberto25 anni al servizio degli altri
di Romano Brasca

Giovedì 24 giugno alla 21,00 si è tenuto l’ultimo dei quattro incontri organizzati dal gruppo missionario della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Lissone.

Il tema della serata “ 25 anni al servizio degli altri “ è stato scelto per ricordare i venticinque anni di sacerdozio di Fratel roberto Villa, quasi tutti vissuti in missione in America latina, che domenica 13 giugno aveva celebrato la s. messa circondato e poi festeggiato da tutta la comunità parrocchiale.

La serata di giovedì ha visto la partecipazione di un buon numero di persone che hanno seguito con attenzione le parole di Fratel Roberto accompagnate , come nelle altre tre serate precedenti, da immagini che mostravano la realtà concreta della gente del posto.

Nelle prime tre serate ci si è incontrati con laici volontari e sacerdoti betharramiti che hanno portato la loro esperienza in centrafrica nella missione di Niem e Bouar. Abbiamo ascoltato i ragazzi di Jango be Africa, un medico specilizzato nella cura delle malattie infettive, poi P. Mario Zappa e P. Piero trameri con Magda, Paolo e Giovanni e tutti hanno comunicato entusiasmo e hanno portato qualcosa di vivo ai (purtroppo non molti ) presenti.

Fratel Roberto invece ci ha fatto conoscere una realtà diversa, tipica dell’America Latina, dove coesistono le città, moderne e sviluppate e le periferie povere dove la gente vive nelle baracche e mancano quasi tutti i servizi come a Santiago del Estero in Argentina, dove vive ormai da quasi vent’anni.

FRoberto2Queste serate sono state utili e belle e continuando su questa strada si potranno con il tempo avere quei risultati che questa iniziativa si proponeva. Intanto un obiettivo, tra quelli che il Gruppo Missionario si era dato, credo sia stato raggiunto: far conoscere meglio la realtà con i suoi lati belli e meno belli delle terre di missione e far vedere come i missionari lavorino prima di tutto per dare un contributo concreto alla risoluzione dei problemi fondamentali delle popolazioni nel campo della salute , della cura delle malattie e nell’educazione dei ragazzi, soprattutto i più piccoli.

Abbiamo visto che il missionario può essere un medico, un insegnante e un educatore, ma anche un allevatore, un muratore, un odontotecnico, un idraulico o un elettricista ed essere contemporaneamente un prete missionario.

Ma la missione non è solo andare in posti lontani, perché chi vive lontano ha bisogno dell’aiuto concreto e del rapporto continuo fatto di incontri e di scambi di informazioni con chi è rimasto a casa che quindi deve essere missionario 365 giorni all’anno.