Katia e Sonia, un’amicizia cucita con ago e filo

Katia e Sonia sono due ex-alunne di Bankothip , la scuola di “taglio e cucito” dell’Holy Family Catholic Centre, nella missione betharramita del nord della Thailandia.
La loro storia è semplice: provengono entrambe dalle montagne anche se da due villaggi diversi e appartengono al gruppo etnico degli Akha.
Sono venute al Centro nella speranza di ricevere un’adeguata istruzione e di essere utili a loro stesse e alle loro famiglie. Così si sono impegnate nello studio e nella pratica della sartoria e del ricamo, conseguendo presto abilità e capacità per dirigere un laboratorio.
Katia, di qualche anno maggiore, trasmette a Sonia la propria esperienza e, col trascorrere del tempo, nasce tra loro una semplice e spontanea amicizia. Nel frattempo le famiglie che hanno lasciato al villaggio stanno attraversando momenti difficili: il padre di Katia muore quando lei è ancora bambina e anche Sonia non può più godere della presenza paterna. L’ambiente familiare, insomma, non aiuta le due bambine, in modo particolare Sonia che – nonostante la giovane età – deve occuparsi delle tre sorelle più piccole.

Katia termina il tirocinio di preparazione, diventa presto maestra di taglio e cucito e assiste Sonia a portare a termine lo stesso ciclo di preparazione. Poi a Katia è affidato un nuovo piccolo laboratorio, una sorta di sezione staccata di BanKonthip; ma – avendo trovato un piccolo impiego d’assistente sociale nel suo villaggio –  la ragazza lascia il suo posto all’amica Sonia, la cui famiglia è attanagliata dallo spettro della fame e della miseria. Sonia non sa a chi rivolgersi per ottenere aiuto e lo sconforto e l’amarezza stanno a poco a poco intaccando le sue resistenze fisiche e morali.
A risollevarla e a ridarle speranza e fiducia sarà un gesto inatteso da parte della direttrice del Centro che le consegna una rilevante somma di denaro dicendole: «È il gesto di una persona sensibile che vuole restare anonima». Sonia non saprà mai che quella somma proviene dalla sua amica Katia che nel frattempo ha aiutato la sua famiglia ad uscire dalla povertà. Per queste ragazze, provate dalle difficoltà, il Centro è stato il luogo dove trovare il calore della famiglia e stringere una bella amicizia.