Katiola 2018: il viaggio dei giovani continua

A causa dell’impossibilità di connessione solamente oggi possiamo riportare gli aggiornamenti riguardanti il viaggio missionario dei giovani italiani e francesi a Katiola in Costa d’Avorio.
Dopo i primi giorni di ambientamento e di conoscenza, i giovani impegnati nell’esperienza missionaria in terra ivoriana hanno visitato la fattoria Tshanfeto adiacente alla missione di Adiapoudome per poi scoprire alcuni punti delle città di Abidjan e conoscere la laguna che bagna gran parte della città.
Sabato 4 agosto è invece iniziato il viaggio che per dieci giorni sta portando i giovani nel nord del paese.

Prima sosta a Yamoussokro, capitale politica del paese che tra le altre cose ospita la chiesa più grande al mondo. “Nostra Signora della Pace” è un’immensa opera che s’ispira e rispecchia nella sua quasi totalità la Basilica di San Pietro a Roma. Proprio nella missione di Yamoussokro i giovani europei hanno partecipato alla celebrazione domenicale e poi incontrato alcuni giovani locali.

Nel pomeriggio di domenica, il gruppo è partito alla volta di Katiola dove – da lunedì 6 – l’esperienza del campo missionario è entrata nel vivo. Qui sono infatti iniziati i lavori di ristrutturazione del collegio “Jean Marie Vianney”, istituto riaperto dopo quasi 20 anni dai padri di Betharram nello scorso settembre.
Il gruppo è stato diviso in quattro equipe formate da persone di cultura e lingua diversa: l’obbiettivo è conoscersi meglio ma anche condividere le proprie conoscenze e abilità.
Le squadre di lavoro sono state impegnate su diversi fronti: riabilitazione della farmacia, riparazione dei pozzi e dei canali di scolo dell’acqua piovana, sistemazione e pulizia della cappella all’interno dell’istituto, pulizia del campo da basket, sistemazione delle aree verdi.

Sabato 11 agosto il gruppo si sposterà a Dabakala, ultima tappa di questa esperienza prima del ritorno ad Abidjan dove i giovani trascorreranno gli ultimi giorni prima del ritorno in Italia e Francia tra il 15 e 16 agosto.
Momenti di gioia, di lavoro, di preghiera accompagnano i giovani in questa avventura, che rimarrà ben impressa in ciascuno di loro.

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