La carica profetica dei giovani per la Chiesa

«Leggendo l’Instrumentum laboris [realizzato in occasione del Sinodo dei giovani, in corso di svolgimento dal 3 al 28 ottobre, ndr], sono rimasto colpito che i giovani “non vogliono essere considerati come una categoria svantaggiata… ma come la risorsa più importante per un futuro migliore”. Leggendo questo mi sono detto che davvero su questo punto Dio ci chiama a un’autentica conversione pastorale!». Scrive così padre Simone Panzeri, parroco a Pistoia e impegnato sul fronte della pastorale giovanile nella congregazione e nella diocesi, in un bell’articolo pubblicato sulla Nef di ottobre che merita di essere letto in integrale. «Ho pensato – continua il betharramita – a quante volte ho partecipato a progetti che partivano dalla domanda “cosa fare per i problemi dei giovani? Come aiutarli a superare le difficoltà legate alla loro età, condizione sociale…? Qui i giovani ci stanno dicendo di guardarli con occhi diversi: sono un tesoro da cui attingere per costruire il futuro. Hanno in sé una carica profetica che, se ben compresa e indirizzata, può aprire davvero vie nuove per la Chiesa e l’umanità. Su questo sono stato toccato personalmente anche durante lo scorso campo-cantiere di Katiola. Anche in quella occasione, da più giovani durante i momenti di condivisione e verifica, ho percepito e sentito lo stesso appello».