La faccia di Cristo

 

Vedere «in ogni persona il volto di Cristo». Senz’altro ambizioso il progetto della diocesi di Parma che ha sponsorizzato un corso di formazione (locandina) per operatori pastorali proprio nella parrocchia betarramita di Sant’Andrea in Antognano (mappa). Le tre serate di studio e riflessione sul tema hanno chiamato in causa preti – ai quali il vescovo Enrico Solmi ha consigliato persino di sospendere la messa vespertina pur di favorirne la partecipazione  – ma anche laici, in particolare i giovani «conciliari» più aperti a un dialogo in una lingua svecchiata. Gli incontri si concludono stasera con l’intervento dell’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro: il tema è il servizio ai poveri come mezzo privilegiato per fotografare il viso di Gesù. Anche il vescovo di Piacenza-Bobbio, Gianni Ambrosio, lunedì aveva sottolineato l’importanza di vedere Cristo nel secolo d’oggi; mentre ieri sera il professore dell’Università Cattolica e consigliere nazionale dell’Azione Cattolica Pierpaolo Triani ha tenuto una lectio magistralis sul metodo per rendere la propria faccia simile a quella di Cristo, anche da laici. Ogni sera la relazione è stata preceduta dall’adorazione eucaristica e dalla recita dei vespri. I padri betarramiti, ospitando il dibattito, hanno dato il loro apporto: la loro particolare esperienza spirituale e pastorale è stata preziosa per tratteggiare il primo identikit del volto di Cristo nel mondo che cambia.