La Madonna dallo stampo antico

Centocinque anni fa, il 28 luglio come oggi, papa Pio X cingeva con una corona dorata il capo della Madonna del Bel Ramo, alla quale è dedicato il santuario di Bétharram che è anche la casa madre della congregazione del Sacro Cuore di Gesù. L’immagine della Vergine in questione – alla quale è attribuito il salvataggio di una ragazza dalle acque del fiume Gave che scorre in quel luogo, permettendole di afferrare un «bel ramo»  – si deve proprio a san Michele che nel XVIII secolo commissionò all’artista Alexander Renoir la statua della Madonna di marmo bianco, così come la vediamo oggi. Una fisionomia molto cara ai betharramiti di tutto il mondo, che per averne una copia hanno però poche possibilità. Non tutti sanno infatti che esistono degli stampi «ufficiali» per la riproduzione della Vergine che sono conservati proprio a Bétharram. Oltre ad essere gli strumenti che garantiscono la perfetta somiglianza della copia con l’originale custodita in Francia, gli stampi sono essi stessi dei cimeli storici che – secondo alcuni – potrebbero addirittura essere  state «forme» funzionali allo studio preparatorio della statua del Renoir. Le matrici sono infatti due e di diverse dimensioni: la prima ha la stessa grandezza della statua definitiva, la seconda ha dimensioni ridotte e regala un esemplare più «maneggevole» delle stessa (come quello in foto). Entrambi gli stampi che ospitano il negativo della figura in una struttura di legno e gesso sono detti«a buona forma», non dovendo essere cioè distrutti per estrarre la statua, ma si presentano anche molto più grandi della statua ricavata. Anche per le difficoltà di trasporto, dunque, chi vuole una copia della statua deve accorrere a Bétharram ai piedi della Madonna bianca.