La storia di Hassan e Ousseini (con foto)

Anche i betarramiti hanno la loro bella storia di Natale. Viene da Niem e la racconta padre Tiziano insieme a un volontario.

 

Quattro anni fa, padre Tiziano scriveva:
“I due gemellini Hassan e Ousseini sono tornati al dispensario per le ultime vaccinazioni accolti festosamente da tutti noi. La loro mamma è morta mettendoli al mondo al villaggio, come purtroppo capita ancora da queste parti, dove il personale qualificato è inesistente e dove certe superstiziose credenze sono dure a morire. Il papà li ha portati da noi appena nati e sono rimasti qui per un anno intero, accuditi da tutto il personale. Ormai sono grandicelli, cominciano a fare qualche passo e farfugliare qualche parola. Spero che quando saranno grandi si ricorderanno di tutto l’amore ricevuto e sopratutto del bene che anche loro sono chiamati a donare.”

Un anno dopo uno dei volontari che ha trascorso un periodo di volontariato presso il dispensario di Niem così scriveva nel suo diario:
“Inizio la mia avventura al dispensario  di Niem dove c’è sempre molto da fare anche per chi non ha nessuna esperienza. Una delle prime raccomandazioni: “Attento ad Hassan e Ousseini…!” Sembra una minaccia e invece si tratta di due gemellini, figli adottivi del dispensario. Eccoli muovere i primi passi e cadere rovinosamente a terra. Li trovi nei corridoi, in farmacia, in cucina…
Ti guardano piegando leggermente la testa, ti sorridono o ti danno la manina per essere portati all’aperto, oppure piangono e allora non hai scampo: li devi prendere in braccio. Di nuovo a terra, riprendono a gattonare fino a nuovi lidi. Questa mattina è arrivato un parente a prenderli: eccoli sulla moto partire per il loro villaggio dopo essere stati baciati e abbracciati da tutti. Dietro di loro si alza una nuvola di terra rossa. Le donne hanno gli occhi lucidi: davvero si sono sentite tutte un po’ mamme dei due piccoli”.