La Thailandia ricorda padre Raimondo

Era in Thailandia che si sentiva a casa padre Raimondo Perlini, il missionario italiano scomparso all’età di 80 anni venerdì 27 ottobre all’ospedale di Lecco, dopo appena un anno dal suo rientro definitivo in Italia. Ed è proprio qui, nella cappella della comunità Chiang Mai, che i confratelli hanno voluto ricordarlo martedì 14 ottobre.  A conclusione di una settimana di ritiro, i religiosi betharramiti italiani ancora nel Paese insieme ai giovani padri thailandesi hanno celebrato una messa per la memoria di padre Raimondo, ordinato sacerdote il 13 giugno 1963 e partito poco dopo per la missione in Thailandia (allora Siam). «In oltre 50 anni di missione in terra orientale – lo ha ricordato padre Alessandro Paniga sulla NEF – padre Raimondo ha fatto tanto del bene in Thailandia del nord, soprattutto nella provincia di Chiang Mai. Si dedicò specialmente a educare i bambini, a celebrare i sacramenti, a catechizzare gli adulti,  a costruire chiese e scuole per dare a quella gente un luogo dove pregare e imparare a vivere. Conosceva talmente bene la lingua ed era talmente entrato nella mentalità e nella cultura locale che gli fu chiesto di collaborare a livello nazionale alla traduzione della Bibbia in thailandese».