La Val Zebrù del Soroldoni fa ancora commuovere

Lo storico connubio tra arte musicale e religione rivive nella Messa degli artisti, una celebrazione tradizionale che da 22 anni nel comune di Montagna Valtellina ricorda le figure di don Bernardo Cornaggia e Maria Lamotta, i fondatori di un’accademia musicale promotrice di fini rappresentazioni musicali in tutta la valle. Ad accompagnare la celebrazione, c’era anche il coro La Bajona di Bormio, fondato nel 1975 da Umberto Romani con lo scopo di elevare spiritualmente i coristi e oggi diretto dal maestro Amos Sartorelli, che ha intonato brani come Madonna Nera, Signore delle Cime, Maria Lassù e Val Zebrù, una composizione diventata celeberrima in tutta la valle grazie a padre Marco Soroldoni. Il betharramita infatti – artista e musicista –  scrisse la partitura proprio per La Bajona, il coro al quale – fino al 1988, durante il suo periodo di insegnamento al liceo scientifico di Bormio –  dedicò tempo ed energie. Della «Val Zebrù» venne registrata persino un’audiocassetta e ancora oggi, proprio come capitato alla Messa degli Artisti, le sue note riportano alla memoria dei membri più anziani il volto del maestro sacerdote che tanto si spese per la compagine bormina.