Le missioni e i giovani thailandesi

Le vacanze estive nella Terra del Sorriso – com’è spesso definita la Thailandia – non sono sinonimo di riposo. Almeno per le missioni presenti nel Paese che da un lato permettono ai bambini di tornare ai propri villaggi e dall’altro aprono le porte ad altri giovani. Tra fine marzo e inizio aprile un gran numero di adolescenti si sono ritrovati insieme anche nelle missioni betharramite thailandesi per una settimana di catechesi, incontri, riflessione e giochi. In particolare nella diocesi di Chiang Mai, la missione “Saint Paul” di Hauy Tong ha accolto 125 bambini di età compresa tra i 7 e i 12 anni per un campo dal titolo “Credi in Gesù”, al termine del quale cinque bambini hanno ricevuto la prima comunione e quaranta il battesimo; dall’1 al 10 aprile invece la missione di Maepon ha ospitato quasi duecento bambini di etnia Karen, popolazione del nord della Thailandia. Nello stesso periodo 250 adolescenti sono stati accolti presso la comunità di Huay Bong e hanno seguito un percorso sul tema “Annunciando la Buona Novella”. Ancora più a nord nella diocesi di Chaing Rai, dall’8 al 14 aprile la missione Holy Family Catholic Centre di Ban Pong, ha accolto 131 bambini provenienti dai villaggi di etnia Akha per il campo dal titolo “Felici nell’Amore di Dio” che è stato curato insieme a tre suore della Congregazione delle Ancelle del Cuore Immacolato di Maria. Questa settimana si è conclusa con la celebrazione della Confermazione a 65 ragazzi da parte di monsignor Joseph Vuthilert Haelom, vescovo di Chiang Rai.