L’«Isola» betarramita

 

Sono tra le parrocchie betarramite più sconosciute, ma non mancano di «farsi riconoscere». Anzi, proprio perché piccole e sperdute in un territorio poco urbanizzato, le comunità nel pisano affidate al Sacro Cuore restano un importante centro d’aggregazione per la popolazione locale e sembrano godere di ottima salute. Le parrocchie di Isola e Roffia, per esempio, due minuscole frazioni di San Miniato (mappa) da tempo gestite da padre Albino De Giobbi, sono piene d’iniziativa e attivissime sul territorio. Recentemente è stato aperto persino un aggiornatissimo sito web (da fare invidia a portali di realtà ben più grosse) per tenere al corrente i parrocchiani degli eventi sponsorizzati dal campanile. Oltre a preghiere e pellegrinaggi, tra le iniziative segnalate anche proposte più laiche e a scopo sociale. Ieri (sabato 4 luglio), ad esempio, la parrocchia di san Michele Arcangelo di Roffia ha messo a disposizione spazi e forze per una cena benefica in favore dell’associazione «Stop alla meningite onlus» di Empoli, nata per finanziare la ricerca contro il morbo fulminante proprio dopo la morte di un giovane della zona. Una bella iniziativa di solidarietà che dimostra come – a dispetto del nome – i piccoli betarramiti toscani non si sentano affatto un’«Isola».