Lissone: i bambini “legati” alla Thailandia

13 classi, per un totale di oltre 260 bambini dai 6 ai 10 anni: i numeri dimostrano che la mostra missionaria aperta nella parrocchia betarramita del Sacro Cuore a Lissone parla un linguaggio “elementare”. Infatti, l’idea di organizzare un’esposizione dedicata in primis ai piccoli della Scuola Tasso, unico polo di formazione primaria del quartiere, è in voga ormai da qualche anno ma mai nessuna edizione aveva coinvolto tutte le classi dell’istituto scolastico, dalla prima alla quinta elementare. E’ successo invece per “Segui il filo”, che per la prima volta racconta ai piccoli visitatori una missione betarramita non africana… L’opera in questione è un centro cattolico – nato nel nord della Thailandia soprattutto per l’impegno dell’italiano padre Alberto Pensa – familiare ma organizzatissimo, in grado di ospitare e mandare a scuola decine di bambini (e bambine!) provenienti dalla montagna. La punta di diamante della struttura è un laboratorio di sartoria, dove le ragazze più grandi insegnano alle piccole l’arte del ricamo. I bambini della Scuola Tasso hanno sgranato gli occhi ascoltando la storia del Centro di padre Alberto e – insieme alle loro maestre – hanno deciso di aiutare i loro compagni thailandesi. Gli unici piatti in alluminio dove mangiano gli alunni della scuola indocinese sono infatti malmessi, ammaccati e rovinati dall’uso, e i piccoli italiani li sostituiranno con delle stoviglie nuove di zecca. Per ricordarsi di mantenere l’impegno tutti i bambini si sono legati al polso un braccialettino di nastro rosso: un filo diretto verso i nuovi amici thailandesi.