Lo sguardo del generale sul Centrafrica

Dopo aver visitato il nostro Paese, il superiore generale padre Gustavo Agìn è volato in  Centrafrica, un Paese che gli amici del betharramiti in Italia hanno imparato a conoscere bene grazie alla presenza di religiosi connazionali in quella Terra e all’infaticabile opera di sostegno portata avanti da AMICI Betharram Onlus dal centro di Albavilla. Sulla Nef di maggio, appena pubblicata, sono molti gli spunti e le riflessioni che il generale ci consegna di ritorno da questo viaggio. «Miei cari fratelli – scrive – quanto mi rallegra la testimonianza dei nostri fratelli che lavorano nelle frontiere! Chi oggi vuole essere betharramita e sente questa vocazione non può non essere sensibile alla vita dei poveri. Siamo stati concepiti e formati dal Cuore di Gesù. Quel povero carpentiere di Nazareth, che dopo aver dato tutto per coloro che amava, non aveva dove posare la testa, aveva sete e si era messo per amore al posto di tutte le vittime». Infine – riferisce sempre la NEF – nell’assemblea che ha chiuso la visita canonica del generale si è parlato di animazione vocazionale ed è emersa nuovamente la proposta di una nuova presenza missionaria betharramita nella capitale Bangui orientata all’accompagnamento dei giovani.