Makila: il carisma di Garicoits

 

di Ennio Bianchi

 

Quale è il carisma della Congregazione dei Padri di Bétharram? Potremmo riassumerlo così:

1.La Parola di Dio ci rivela l’amore del Padre che ha inviato il Figlio a salvare l’uomo e a santificarlo nello Spirito Santo. Il Figlio ha risposto con: “Eccomi,  Padre per fare la tua volontà”. Un’ offerta che lo  ha messo per  tutta la vita fino alla Croce al servizio della volontà del Padre e della salvezza dell’uomo. All’Eccomi di Cristo il nostro carisma  aggiunge il “Fiat” di Maria, che partecipa con il Figlio alla volontà di Dio e al bene dell’umanità

2. L’Incarnazione ha portato Cristo alla condivisione reale della condizione e della cultura umana. E tale incarnazione dura anche oggi: Cristo è sempre presente nella nostra storia, sempre incarnato (nella Parola, nell’Eucaristia, nella Chiesa, nei valori del vangelo). I Betharramiti sono eredi di questo carisma (che S. Michele ha meditato e vissuto per tutta la vita e che ha lasciato come patrimonio alla sua congregazione) che ha nell’incarnazione il suo punto centrale fondante e nelle virtù (conseguenti) del Sacro Cuore il modello di vita.

3.  Incarnarsi vuol dire farsi in mezzo agli uomini, rendersi visibili, comprendere le diverse situazioni culturali e sociali, sentire le necessità e le tensioni delle persone, per condividerne i problemi e le speranze. Incarnarsi significa essere presenti nell’oggi della Chiesa e della società ed avere continua attenzione all’uomo contemporaneo.

La condivisione del carisma ereditato da San Michele è dunque importantissima per la vita dei laici che vogliono essere “cristiani” nella loro vita e nel loro tempo.

La spiritualità betharramita – avendo al centro l’Amore di Dio e l’Eccomi di Cristo per l’uomo – porta chi la vive a riprodurre e a manifestare lo slancio del Verbo incarnato nella sua offerta al Padre per la salvezza degli uomini. Perciò essa è uno stimolo sicuro e potente per una vita di risposta all’amore di Dio e di impegno al servizio dei fratelli. Amore e servizio che compendiano i due comandamenti dell’amore che riassumono e contraddistinguono il cristianesimo. Camminare sulla strada del carisma di S. Michele è quindi incontrarsi con l’amore di Dio e con gli uomini redenti da questo amore. 

Per questo il carisma betharramita ha una grande valenza spirituale e “politica”, perché si apre obbligatoriamente (su preciso mandato e modello che risalgono a Cristo stesso) al mondo degli uomini.

E questo mondo è proprio il luogo dell’impegno dei laici, come la Chiesa del dopo concilio non si stanca di ripetere nella rivalutazione dello stato laicale e nella sua preoccupazione di lanciarlo sulle vie della cultura e della società. Per farlo testimone e portatore dei valori del vangelo, per contribuire all’edificazione di un mondo più degno dell’uomo e più aperto alla trascendenza. Il carisma betharramita si presenta con tutte le carte in regola per essere fonte di vita e di impegno apostolico per chi lo vive con sincerità.