Montemurlo ospita i rifugiati

L’unità pastorale di Montemurlo da qualche giorno conta una famiglia in più. Si tratta un padre e una madre con i loro due figli (una bambina di due anni e un bimbo di sei) in fuga dalla guerra civile in atto nell’africana Guinea, che il parroco padre Maurizio Vismara ha deciso di accogliere grazie alla collaborazione con l’associazione caritativa San Vincenzo de’ Paoli, la Croce di Malta-Cisom Montemurlo. Per il sacerdote betarramita è stato un modo pratico per raccogliere l’appello di papa Francesco che esortava le parrocchie di tutte le diocesi italiane a farsi carico dell’emergenza profughi. La famiglia – segnalata alle associazioni montemurlesi dalla Caritas di Prato – è ora ospite in un appartamento affittato per l’occasione dalla parrocchia che ha raccolto dei fondi presso i propri fedeli proprio per questa opera di misericordia. L’obbiettivo, tuttavia, rimane l’autonomia economica e l’integrazione della famiglia nella comunità: il padre, che gode dello stato del rifugiato, ha già trovato un lavoro presso un’azienda agricola della zona. In futuro l’appartamento servirà ad accogliere altre persone in difficoltà, per creare una rete solidale di accoglienza sul territorio. Il sindaco Mauro Lorenzini ha dichiarato «Ringrazio l’unità pastorale per l’impegno dimostrato. Si fa integrazione quando si mettono le persone nelle condizioni di ricostruirsi un futuro, quando si ridà loro la dignità del lavoro e l’opportunità di progettare una vita di libertà. L’intolleranza si combatte con i diritti e l’accoglienza».