«Noi, felici di essere ospiti a casa nostra»

Quattro padri betharramiti ospitati da altrettante donne in fuga dalla Siria. È successo nella casa-famiglia Villa del Pino di Monte Porzio Catone che da qualche tempo, alla vocazione di assistenza per persone in AIDS, ha affiancato il ruolo di struttura d’accoglienza per migranti e rifugiati. Martedì scorso i padri Mario Longoni e Giulio Forloni hanno accompagnato il Vicario d’Italia Piero Trameri e il superiore regionale padre Jean-Luc Morin a visitare il gruppo di signore fuggite da Aleppo che risiedono in una delle «casette» messe a disposizione dalla casa-famiglia e che hanno voluto invitare i sacerdoti a entrare. «Che bella sensazione ho provato: siamo stati ospiti a casa loro che in realtà sono ospiti a casa nostra! – ci ha raccontato padre Mario – Anche padre Piero che non vedeva Villa del Pino da quasi vent’anni è rimasto molto sorpreso di quanto è bella e accogliente la casa abitata dalle signore siriane mentre nel caffè gustato dal superiore padre Jean-Luc c’era davvero tanta cordialità e riconoscenza». Le signore hanno raccontato di essere fuggite dai bombardamenti di Aleppo, hanno visto distruggere la loro casa e la loro fabbrica, l’università dove studiavano e persino l’ospedale dove una di loro, Shamo, faceva il tirocinio per diplomarsi in infermeria. Per le donne siriane oggi (giovedì  21 settembre) è un giorno importante visto che la commissione per il riconoscimento dello stato di rifugiati dovrà decidere se concedere loro di rimanere in Italia, il che permetterebbe loro di abitare questa «casetta» con più serenità.