Padre Felet ricorda il “suo” papa Montini

A poche settimane dalla canonizzazione avvenuta il 14 ottobre scorso, il nome di Paolo VI ritorna nella memoria dei padri betharramiti che l’hanno conosciuto. Tra chi recupera una foto con il cardinal Montini (come padre Francesco Radaelli che, a otto anni, lo incontrò durante una convalescenza all’ospedale di Rho) e chi racconta il proprio incontro personale incontro con il pontefice, spicca la storia riferita all’AgenSir da padre Pietro Felet, giovane seminarista a Beit Jala all’epoca del pellegrinaggio di Paolo VI in Terra Santa.

Padre Francesco Radaelli con papa Montini

Era il 4 gennaio 1964 e per la prima volta un pontefice visitava i luoghi di Gesù: «Ero arrivato in Terra Santa il 22 dicembre nel 1962. Io e i miei compagni di studio avevamo il compito di coadiuvare il Delegato apostolico, monsignor Lino Zanini, nell’allestimento della sede della delegazione dove il Papa avrebbe dormito. Non ci furono particolari preparativi e l’accoglienza a Papa Montini fu semplice e sobria». Raggiunta Gerusalemme in auto, Paolo VI attraversò la porta di Damasco, sostò in preghiera sulle sulle sponde del Giordano: «Ad attenderlo c’erano migliaia di persone entusiaste – continua padre Felet – una vera e propria marea umana che fece ondeggiare l’auto papale, travolgendo le barriere di sicurezza e gli stessi soldati giordani della Legione araba posti a vigilare sull’incolumità del Papa. Noi seminaristi eravamo tutti in fila sotto il vento gelido del deserto. Non fu possibile nemmeno pronunciare i discorsi ufficiali perché i microfoni saltarono nel trambusto di quei momenti». Anche i passi del papa sulla via Dolorosa verso il Santo Sepolcro «furono accompagnati dalla folla festante che lo pressava da ogni lato, quasi trasportandolo. Per respirare un attimo il Papa dovette entrare nella sesta stazione dove le Piccole Sorelle gli offrirono un bicchiere di acqua. Il Patriarca latino di Gerusalemme non riuscì ad arrivare al Sepolcro perché perso nella folla mentre il segretario della Congregazione per le Chiese Orientali, che accompagnava il Pontefice, si ritrovò spinto dentro una vetrina di orologi. In tutto questo, rimasi colpito dal volto felice del Papa, per nulla intimorito».

Foto: uno scatto mostrato da padre Felet al Sir