Parrocchie al voto

 

Anche in chiesa si fanno le elezioni. Tra aprile e maggio scorsi, infatti, le parrocchie betarramite di Milano e di Lissone – come il resto della diocesi – hanno dato vita al loro nuovo consiglio pastorale. Oltre a sacerdoti e religiosi che partecipano «per diritto» alla consulta, i candidati laici – più o meno numerosi a seconda della comunità – sono investiti dal resto dall’assemblea di un mandato da delegati della durata di 5 anni. L’organo ha un importante potere consultivo ed è obbligatorio in tutte le parrocchie, ma non è uguale dappertutto. A Sant’Ilario, per esempio, il «senato» comunitario ha una struttura «tradizionale», in quanto i candidati provengono tutti dalla parrocchia betarramita; viceversa a Lissone il consiglio è «unitario» perché ingloba nell’assemblea i rappresentanti di ben sei parrocchie diverse… A Milano si sono presentati ben 15 candidati suddivisi in tre fasce d’età (18-35 anni, 36-59 e over 60), a Lissone invece – benché dal Sacro Cuore provenisse una folta rosa di candidati – i numeri degli aspiranti consiglieri erano appena sufficienti per procedere all’insediamento della consulta: perciò si è preferito non ricorrere nemmeno all’urna. Ad ogni modo, i due collegi sono formati e dopo l’estate daranno il via alle prime consultazioni.