Pozzaglia e l’omaggio a santa Agostina

«Un giorno per ricordare, celebrare, ringraziare». Spiegano così gli abitanti di Pozzaglia Sabina la festa annuale dedicata a suor Agostina Pietrantoni, la santa canonizzata 18 anni fa da papa Giovanni Paolo II e patrona degli infermieri che proprio in questo borgo del reatino ha avuto i natali. Nata a Pozzaglia il 27 marzo 1864, la Pietrantoni – al secolo Livia – divenne suor Agostina a 22 anni, entrando nelle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret. Per tutta la vita prestò servizio come infermiera presso l’Ospedale più antico di Roma, il «Santo Spirito», nella corsia dei bambini e poi in quella dei tubercolotici, prima di morire pugnalata da un malato che lei stessa aveva curato e che perdonò prima di spirare. Proprio per rendere omaggio a santa Agostina domani, domenica 10 settembre, infermieri e operatori sanitari si ritroveranno a Pozzaglia. Con loro si è mobilitata anche la comunità religiosa, coordinata dal parroco e betharramita padre Carlo Ruti che concelebrerà la messa con il vescovo di Tivoli monsignor Mauro Parmeggiani presso la piazza Sant’Agostina. I fedeli parteciperanno poi a una processione solenne per le vie del paese e nel pomeriggio all’adorazione eucaristica con bacio della reliquia della Santa.