San Michele patrimonio per tutti

Ad arricchire il catalogo della sezione digitale della Biblioteca Nazionale di Francia, c’è anche il nome di Michele Garicoits che compare nei documenti resi disponibili online con oltre 100 occorrenze. Per credere, basta provare a consultare «Gallica», uno delle più grandi biblioteche digitali esistenti che permette l’accesso gratuito a migliaia di libri, riviste e articoli. Tra i risultati di ricerca, ci sono opere miliari per la conoscenza storica e della spiritualità del fondatore dei betharramiti come «La vita e le lettere di Garicoits» di Basilide Bourdenne ma anche «L’héroïsme sacerdotal en l’abbé Garicoits et l’abbé Cestac : études biographiques» di Jean Michel Madaune. Il nome di san Michele compare però nelle antologie più varie, ad esempio nell’edizione 1908 del «Manuel du pèlerinage rémois à Lourdes» in cui si propone la visita del Calvario di Bétharram sintetizzando la figura del fondatore dell’istituto lì nato. Se ne parla pure nel volume «Jérusalem moderne, histoire du mouvement catholique actuel dans la ville sainte» datato 1894 dove vengono prese in considerazione soprattutto le opere in Terra Santa. Una panoramica del santo basco con tanto di immagine si trova infine sul numero del 15 luglio 1899 di «La France Illustrée» ma con un po’ di pazienza i curiosi sapranno senz’altro scovare altre chicche.