San Michele: un uomo di Spirito

Per commemorare l’anniversario della morte del fondatore san Michele Garicoits, i padri betarramiti hanno tenuto sabato scorso (il 14 maggio) una solenne concelebrazione nella parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Lissone durante la messa prefestiva alle ore 19. Alla celebrazione hanno partecipato 12 sacerdoti, provenienti dalle comunità di Lissone e di Albiate ed è stata presieduta da Jean Luc Morin, il superiore regionale che ha tenuto anche l’omelia. Il regionale ha ricordato – alla vigilia della Pentecoste – la figura di san Michele Garicoits come un uomo che si è fidato dello Spirito Santo, in tutta la sua vita: «Nel 1835 padre Michele raduna un gruppetto di sacerdoti per diffondere la buona novella della misericordia. Tutto si riassume in poche parole, che prendono sul serio il richiamo “Se mi amate…” […] Si tratta dunque di amare in atti, su tutti i modi della carità: con affetto, rispetto, fatica e fedeltà, promuovendo la giustizia, la dignità umana; si tratta di amare il prossimo che Dio ci dà, come coppia, famiglia, comunità, nella chiesa e nella società. Giorno dopo giorno, anno dopo anno. Eppure, non sappiamo amare la verità. Come gli apostoli nel Cenacolo, dobbiamo ancora superarle paralisi e le paure. Siamo deboli, dei “buoni a nulla” che non sanno come comportarsi; e siamo appesantiti da tutto ciò che ci impedisce di andare agli altri con un cuore aperto, generoso, disponibile così come il cuore di Dio. Eppure Gesù ci promette una forza che trasforma la vita. Dio si fa per tutti, direbbe san Michele “attrattiva, modello e mezzo per arrivare all’amore”. Solo il Lui, lo Spirito di Pentecoste, lo Spirito del nostro battesimo, possiamo vivere queste due dimensioni dell’amore, con Dio e tra di noi. Questo va oltre le nostre forze? Tanto meglio! È il momento di abbandonarci a Dio. Il santo di Bétharram dice: “Uniamoci al [Signore] nel nostro cuore. Là troveremo questa legge d’amore che lo Spirito Santo incide nelle nostre anime; là troviamo la sua azione divina [più forte, nella sua misericordia, di tutte le nostre miserie] … Uniamoci a lui direttamente, senza interferenze o interventi estranei, nella Santa Eucaristia e nella preghiera. Oh! Là troviamo fiumi di luce, torrenti di vita e di fecondità”».