Thailandia: l’anno comincia con un grazie a padre Alberto

Dal nostro inviato in Thailandia, Giovanni Parolari

L’inizio del 2016 verrà ricordato al Centro Holy Family Catholic Centre con i festeggiamenti in occasione del 50° di ordinazione di padre Alberto.
Infatti dopo le celebrazioni a Lierna, suo paese di origine, all’inizio di giugno, si è scelta questa occasione per ricordare il bell’anniversario: il giorno prima come tradizione erano presenti alla missione tutti gli ex alunni per salutare il nuovo anno insieme come vi ho raccontato qui.
Fin dalle prime luci del giorno dopo il centro si anima, il campo di calcio si trasforma per l’occasione in parcheggio: arrivano infatti molti rappresentanti dei vari villaggi che padre Alberto segue e visita.
Pian piano il salone si riempie, la giornata è bella e molto soleggiata, sono stati montati anche dei tendoni nel prato per poter contenere e accogliere tutte le persone accorse per l’evento straordinario: alla fine si conteranno circa 1500 presenze.
Alle 10:30 ha inizio la Messa solenne, insieme a padre Alberto concelebrano i padri Subancha, Suton, Athit e Pithak, oltre a 4 padri missionari italiani del Pime.
La gente presente segue con molta partecipazione, all’inizio padre Subancha legge la storia della vita di padre Alberto e in processione arrivano all’altare uno ad uno i rappresentanti di ciascun villaggio che consegnano nella mani di padre Alberto in modo simbolico, una piccola chiesa di carta, che rappresenta la chiesa di ciascun villaggio.
«Cos’è il tempo?» con queste parole padre Alberto ha cominciato la sua omelia: «Il tempo lo possiamo dividere in tre parti: passato presente e futuro. Il passato lo ricordiamo con piacere ma non può più essere considerato realtà, fa parte della nostra storia e del nostro vissuto; il futuro è un tempo pieno di sogni e speranze; solo il presente lo possiamo vivere a pieno e con certezza». Inoltre ha voluto sottolineare l’importanza della figura di Maria come punto di incontro delle religioni, in un momento storico in cui il mondo richiede la pace che mai potrà essere ottenuta con l’uso delle armi; «dove l’uomo non può arrivare, può arrivare il Signore attraverso la Vergine Maria». Ha concluso riprendendo le parole della prima lettura:  «Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace». (Nm 6, 24-26)
Al termine della celebrazione tutte le persone hanno voluto salutare e ringraziare personalmente padre Alberto.
Nel pomeriggio le persone hanno ripreso la strada del ritorno verso i propri villaggi, il centro torna così alla sua normalità. Il tramonto porta a conclusione questo primo giorno del nuovo anno, che sicuramente resterà ben presente nel cuore dei presenti per molto tempo.