Thailandia: un 31 dicembre tutto in famiglia

Dal nostro inviato in Thailandia Giovanni Parolari

Il Centro Holy Family Catholic Centre a partire da mercoledì 30 dicembre ha accolto i suoi ex alunni che per ogni anno per l’occasione tornano al villaggio per un periodo di festa lontano dalle città dove ormai vivono, frequentando l’università o lavorando. Ad accoglierli i giovani ex hanno trovato musiche di Natale e un clima di grande festa, tipico in questa ricorrenza.

La tradizione del Centro vuole infatti che l’ultimo giorno dell’anno venga festeggiato insieme tra i bambini attualmente ospiti della struttura e i più grandi che nel corso degli anni sono cresciuti all’interno di questa missione.
Al loro arrivo c’è stato un momento di grande commozione; padre Alberto li ha accolti con gioia all’ingresso del centro e per ciascuno di loro ha riservato un abbraccio e un sorriso. Qualche giovane ha pianto: per loro è un ritorno a casa.

Nel frattempo le ragazze più grandi preparano le ultime cose per la grande festa: si montano i tendoni sul prato, arrivano sedie e tavoli su jeep, si fa la spola al supermercato, si fanno le ultime prove per lo spettacolo serale, si preparano i fiori e il salone.
Nel primo pomeriggio iniziano i tornei di basket e calcio: il caldo si fa sentire, ma lo spettacolo e la festa inizia ed è subito divertimento in famiglia!
Nel tardo pomeriggio, tutti i presenti vengono radunati nel salone al centro della missione e viene mostrato il filmato che racconta la storia di padre Alberto dal giorno della sua ordinazione ad oggi (il primo gennaio infatti si ricorda il suo cinquantesimo di sacerdozio!); c’è poi la messa di ringraziamento per l’anno che sta per concludersi, presieduta da padre Subancha e concelebrata con i padri Alberto, Suthon, Athit e Pithak arrivati per l’occasione dalla missione di Maepon (a sei ora di macchina!).

Alla sera, lo spettacolo porta tutti gli ospiti a festeggiare l’arrivo del nuovo anno: canti, balli, rappresentazioni in costumi tipici… Anche gli ospiti presenti, giapponesi come italiani, sono chiamati sul palco per esibirsi: non poteva mancare la nostra canzone “Volare” eseguita insieme a tutti i bambini divertiti.
L’anno nuovo ci coglie sul prato, mentre si accendono le comloi,  tipiche e suggestive lanterne. Poi ci si scambia i regali e poi tutti a nanna: nell’aria c’è un atmosfera di festa e di attesa… domani è il giorno del GRAZIE a padre Alberto per il suo lavoro di missionario qui.