Touadéra è il nuovo presidente del Centrafrica

Centrafrica: le elezioni hanno nominato Toudera

Si è concluso lo spoglio delle schede elettorali depositate nell’urna da circa 1milione e 100mila cittadini centrafricani che la scorsa domenica 14 febbraio hanno votato al secondo turno delle presidenziali.

 

Si trattava di una consultazione problematica, come ha dimostrato il posticipo della stessa, inizialmente prevista per il 31 gennaio. Si tratta infatti delle elezioni per scegliere il presidente che sostituirà la premier con delega ad interim Samba Panza e che avrà l’arduo compito di traghettare il Paese fuori dalla guerra civile.

 

I centrafricani – nel ballottaggio tra due ex premier – hanno eletto Faustin-Archange Touadéra, sostenitore del presidente Francois Bozizé destituito nel 2013 all’avvento degli scontri nel Paese. Touadéra ha ottenuto, secondo quanto riportato da Internazionale, il 62,7% dei voti contro il 37,2 % dell’avversario Anicet-Georges Dologuélé, che però ha già denunciato brogli.

 

In queste settimane, comunque, il clima sembra essere più sereno e le elezioni, per le quali c’è stata una discreta affluenza, rappresentavano per molti una voglia di cambiamento. Nonostante entrambi i candidati alla presidenza infatti abbiano in passato ricoperto cariche istituzionali, il nuovo premier dovrà risolvere la guerra tra fazioni (tra cui anche l’inedita tra cristiani e musulmani) che ha provocato migliaia di vittime e oltre 900mila sfollati, sia interni sia profughi.

 

Il timore – nonostante tutte le parti coinvolte nella guerra civile abbiano sostenuto uno dei due candidati alla presidenza – resta quello di qualche azione isolata da parte dei miliziani che ancora sono presenti (armati) nel Paese e che potrebbero tentare azioni di forza contro il potere.

 

Uno dei compiti del nuovo governo sarà proprio includere gli ex combattenti in un programma di disarmo e di integrazione nell’esercito regolare oppure di inclusione nella società civile.