«Tra noi cresce qualcosa che non appare nei documenti»

Mentre gli Atti del Capitolo Generale stanno viaggiando verso le comunità betharramite di tutto il mondo, il superiore generale Agìn – nel suo editoriale sulla NEF di questo mese – approfondisce alcuni spunti del testo ed elenca tante situazioni in cui la congregazione sta dimostrando la voglia di «uscire» e di missione. Oltre ad alcuni esempi dall’India che padre Gustavo Agìn ha appena visitato e all’America, il generale ricorda anche alcuni betharramiti italiani che lavorano in condizioni estreme: prima i missionari in Centrafrica (tra cui padre Tiziano Pozzi, che firma anche un’altra riflessione all’interno del foglio di notizie d’ottobre) che continuano ad essere minacciati dai gruppi armati; poi i religiosi e i laici di Monte Porzio Catone che a Villa del Pino assistono persone in AIDS, per poi concludere: «Qualcosa sta crescendo sommessamente tra di noi, qualcosa che non apparirà mai negli Atti, qualcosa di simile ad un germoglio che cresce prendendo forza dall’albero che sta seccando. È un segno di vita! Una risposta a Gesù che ci invia come pecore in mezzo ai lupi»